ll valore commerciale cui l'assicuratore dovrebbe attenersi è, almeno in teoria, il valore di mercato, cioè quanto la gente è realmente disposta a spendere per acquistare un veicolo. Da quì discende il valore dell'usato.
Le compagnie assicurative (ma anche Eurotax ed altri) non sono però in grado di analizzare costantemente il mercato dei veicoli usati (auto e moto), atteso che dovrebbero analizzare mese per mese le compravendite di migliaia di modelli e versioni, da distinguere per anno di anzianità. D'altra parte, non c'è nessun obbligo di dichiarare il valore reale della compravendita dell'usato (o comunque la questione è molto disattesa), quindi mancano le informazoni (prezzo dell'usato) indispensabili per affrontare la questione da un punto di vista statistico e pervenire così a stabilire il valore di mercato.
Il valore dell'assicuratore viene pertanto fatto in gran parte in base ad un algoritmo di calcolo (cioè una curva di decremento del valore) che è sostanzialmente standard e si riferisce principalmente alla vetustà (vecchiaia) del veicolo. Quindi due moto che da nuove hanno il medesimo prezzo, dopo un dato periodo di tempo si deprezzano allo stesso modo e quindi continuano ad avere il medesimo valore come usato (salvo lievi aggiustamenti apportati all'occorrenza).
In realtà, sappiamo bene che non è così.
Detto ciò, se vuoi sapere quanto vale la tua moto sappi che le quotazioni sono assai alte perché la gente è disposta a spendere molto per assicurarsi un modello raro ed inoltre tali quotazioni sono destinate a salire, soprattutto per i modelli originali o dotati di accessori attinti dal catalogo originale (bassi km, ben tenute, ecc.). Per quanto riguarda l'assicurazione, invece, se vuoi assicurare il valore reale (alto), devi concordare tale valore con loro, cioè un loro perito deve attestare il reale valore della moto e certificarlo, solo così ti sarà riconosciuto all'occorrenza (speriamo mai, perché si tratterebbe di subire il furto della moto).