javifoto70
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Grazie Ector! Apprezzo la tua soggerenza ma è chiaro che il mondo è bello perche è diverso, ognuno abbiamo diversi gusti stetici e a me particilarmente il nero non mi va, non lo considero un colore, mi piacciono sempre i colori nella vita, nelle moto, nel vestire... Comunque mi piace sentire idee e soggerenze e vedere con attenzione e piacere le proposte e le belle moto degli altri. Per la mia GT Cafe Racer o fatto già la mia scelta di vernici per la livrea e debo confessare che sono un pò nervoso di vedere come rende sul vero una volta che il pittore trasformi in realtà tanti mesi di pensieri, disegni, prove e tanto lavoro sulla moto. Trasformare una moto originale e molto specialmente una Ducati fa un pò di vertigine e specialmente la livrea non è certamente facile di renderla bella sapendo che i produttori di moto hanno un sacco di disegnatori e fanno un sacco di prove prima di lanciare una moto al mercato. Ma comunque il rischio è un piacere e una scommessa personale farsi / farci da noi la moto personale, ideale e unica. So che le mie scelte e il mio disegno e livrea probabilmente non piaceranno a tutti e magari quando metto tutto insieme pure a me potrebbe non convincermi ma mi fa piacere assumere il rischio ed è tanto divertente realizzare personalmente il processo ... se poi non convince sono sempre disposto a imparare a ricominciare o cambiare quello che non renda bene!
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cio pensato tanto alla livrea, ho fatto un sacco di prove con Photoshop e ho studiato tante moto e macchine antiche e si come ben dici la faro certamente bicolore. Precisamente ieri ho portato serbatoio, codino, forcellone, forcella, parafango anteriore e fanale a un pittore che lavora soltanto con le moto da oltre 30 anni. E stato interessante scegliere insieme i colori piu simili ai riferimenti anni 50 che gli ho portato e sentire i sui racconti di artigiano che lavora con tante moto di ogni epoca.
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Finalmente o raccolto il sedile appena tappezzato secondo le mie indicazioni: in simile pelle (il tappeziere a Barcelona che è tanto bravo e che lavoro tantissimo per customatori cafe racer mi ha convinto di non usare pelle vera perche se eventualmente si bagna con un po di pioggia si rovinerà), con un cucito con filo colore orato e con una cucitura a rombi stile inglese anni 50. Son contento perche penso che ha fatto un bel lavoro. E mi ci ha messo anche uno strato di gel sopra la schiuma che o fatto io per renderlo più comodo in percosi lunghi. Ecco delle foto
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all the best for this new year for you and for every member, let us enjoy every ride everywhere!
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Ciao Trincia, è anche una buona idea. Vedo che ti sei fatto un supporto che sembra saldato sul forcellone. Ci ho pensato e provato tanto perche sulla nostra moto non è facile attaccare un porta targa monograccio ne standard ne anche uno fatto a proposito. E non volevo saldare niente sul forcellone ma fare un porta targa che si potesse togliere facilmente. In ogni modo è impegnativo fare pezzi inventati ma anche divertente!
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Quindi o deciso di ricominciare da capo e fare un´altro sistema con un tubo di 16x1,5mm in accaio che sará robusto, e saldare sul tubo un supporto fatto da me che segue esattamente la forma del´attacco del´amortizzatore sul forcellone. In questo modo la unione dovrá sembrare praticamente come se fosse originale Ducati e al tubo monobraccio gli daró esattamente lo stesso angolo che le marmitte per ottenere una armonia stetica e senso di continuità meccanica tra le marmitte e il portatarga rendendo tutta la parte posteriore della moto filante e con un senso di velocità. Quindi ho fabbricato il supporto-attacco sulla base del´amortizzatore poi ho tagliato, preparato e saldato il tubo e poi l´ho portato a un nostro fornitore di tubi per farglielo piegare a 90º. Una volta ben piegato ho preparato un supporto targa in fibra di carbonio tanto snello e leggero e ho saldato una piastra di accaio sul tubo con un angolo preciso come base sulla quale attaccare il supporto in carbonio. Ecco qui il resultato, adesso soltanto mi manca farlo dipingere in nero e poi passare dentro al tubo i fili di corrente che alimentano la luce di targa. Voglio che una volta tutto montato i fili siano invisibili ma porteranno un conettore nascosto in modo da poter togliere il portatarga appena svitando una unica vite M8 nel caso entri a circuito a fare dei giri.
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Le vacanze di Natale sono state tranquille e produttive e mi hanno permesso di sare una bella spinta al progetto. E proprio rilassante lavorare sulla moto in questi giorni freddi e corti in quali tanta gente va di corsa a comprare tante cose alle volte inutili. Dopo fare diverse prove a curvare i tubi di alluminio per fare il porta targa monobraccio il sistema che ho disegnato e fabbricato non mi convinceva per diversi motivi: -per attaccare il braccio d`alluminio dovevo prima saldare un supporto d`acciao al forcellone e aggiungere sul telaio originale dei supporti e questo non mi piace ne come idea ne steticamente. -il monobraccio in alluminio mi sembra che sará poco robusto e mi potrebbe dare problemi e mal di testa. -il piegato del tubo l´ho fatto io senza gli attrezzi speciali che ci volgono e non mi piace come mi sono resi
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Si, avevo visto quest`asta qualche giorno fa su Silodrome https://silodrome.com/ducati-paul-smart-1000-le/ È un caso eccezzionale e interessante ma personalmente anche se amo le Sportclassic non pagherei tanti soldi per una Paul Smart. E poi só che sarei incapace di comprare una bella moto e tenerla ferma senza pilotarla anche se costasse una fortuna, per me le moto sono una passione da dellettarsi a contemplare come belli oggetti di ingegneria e disegno ma specialmente fatte per godersi a pilotarle, a sentire l´aria e il paesaggio accompagnati dalla spinta e il bel suono del suo motore, la sensazione del suo telaio, sospensioni e freni.
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ciao Miro, interessante lavoro e disegno di livrea e bello il colore nero sui coperchi motore, gli hai smontati per dipingerli o gli hai dipinti direttamente sul motore?
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Ho provato di nuovo ad`aggiustare tutto l`insieme telaio-codino-sedile-serbatoio per essere sicuro che la linea è ben dritta, filante ed´armonica e anche per preparare il sedile per poi portarlo a foderare in simile pelle. Ecco delle foto, a me sembra che specialmente la vista superiore riporta delle belle forme ondeggianti e anzi voluttuose, femminili che poi con la decorazione finale spero rendano una bella moto.
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Ho dedicato del tempo a togliere via dal telaio tutti i pezzi di ferro che nella parte posteriore servono a tenere i coperchi laterali, i due tubi che per sostenere la batteria e i tubi di rinforzo per la zona del sedile del passegero, tutte cose che non mi servono più perche o trasformato il telaio in puro monoposto. Cosi il telaio diventa piu pulito, leggero e steticamente minimalista che è precisamente quello che cerco nella mia trasformazione cafe racer.
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Un mio amico mi a inseganto a soldare accaio. Non e difficilissimo ma richiede dedicargli delle ore per essere capace di fare una saldatura minimamente buona. Con pazienza e tante provo sono riuscito a imparare e sono stato capace di saldare la curva che chiude il telaio che o tagliato dietro agli ammortizartori. Ho saldato anche due attacchi con dadi M6 saldati per fissare bene il codino in carbonio e un piccolo supporto per il deposito liquido freno di dietro.
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Adesso capisco! avevo gia visto qualche video e pare un sistema molto efficace ma anche se ne ho un compressore non me la sento di provare io per il casino di polvere che chissa faccio nella ufficina dove ho la moto. Infatti mi sono fatto una piccola ufficina in un angolo della mia fabbrica e non posso combinare troppo casino. comunque mi piace l'idea e per future cafe racer magari ci penso di trovare il modo.
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Anche se oramai ho quasi finito il motore mi interessa sempre tanto imparare, mi puoi spiegare come si "isola e si sabbia tutto con bicarbonato"?
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Pulire bene il motore e un lavoro gradevole ma che mi richiede parecchie ore perche o deciso decapare la vernice dei coperchi della frizione, dell`alternatore, dei cilindri e dei coperchi degli alberi della distribuzione e di registro valvole. Dopo di usare un gel per decapare e parecchio tempo con un trapano con punta di fili di ottone sono riuscito a togliere tutta la brutta vernice originale. Poi con tanta pazienza, diverse carte vetrate e con lana di roccia metallica o lasciato il alluminio il più liscio possibile. Il coperchio dell`alternatore o deciso lucidarlo per dare al motore un aspetto più vintage mentre il coperchio frizione lo lasciero in alluminio crudo ven levigato liscio ma satinato non lucido. Per lucidare il coperchio alternatore e anche i coperchi degli alberi della distribuzione o usato tre diversi dischi di cortone per trapano coi suoi tre diversi tipi di pasta per pulire metalli fino ad`ottenere una finitura a specchio. O cambiato i tubi di mandata e ritorno dell´olio motore al radiatore per quelli di una Ducati Hypermotard 1100 che mi ha gentilmente venduto Guido Galgani di questo foro. Prima di montare quelli della Hypermotard gli o ripuliti e lucidati bene anche con lana di roccia e WD40. Smontare e rimontare tutto è stato molto facile, o dovuto soltanto sollevare la parte anteriore del motore per evitare che cadesse l´olio e seguire le istruzioni e i valori di coppia di serraggio di ogni vite secondo il manuale d`officina Ducati. Adesso dovro usare un filo di accaio inossidabile per fare che i nuovi tubi rimangano bene attaccati al motore e lascino il cilindro anteriore bello libero e visibile. Non mi sono mai piaciuti di tubi e i cavi elettrici che coprono i motori qui e là sporcando la immagine nuda ni un bel pompone Ducati. Ecco qui diverse foto dello stato originale del motore che non era bellissimo dopo essere usato per quasi 50.000km dal primo proprietario e foto di come l`ho pulito e lucidato.
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Prima di smontare tutta la forcella o misurato bene come era sistemata per poter poi rimetterla con la stessa geometria.
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Già finito e preparato il codino in fibra di carbonio per portarlo a dipingere assieme al serbatoio, il parafango ed il faro finalmente posso mettermi a smontare tutta la moto per poter lavorare sul telaio e sul motore. Ho cominciato a smontare tutto: via le ruote, la forcella, il forcellone e finalmente il telaio.
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Io sono incasinato a montare la mia GT1000, adessa è tutta smontata e cio un sacco di lavoro da fare per rimontterla assieme trasformata in cafe racer. Mi sto cercando di sbrigare e se il raduno e anche in Giugno penso che ce la posso fare per arrivare.
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Come potete vedere nelle foto o anche fabbricato la sella con una base in fibra di vetro e poi ci ho incollato sopra diversi strati di foam duro e schiuma più soffice. Poi si ritaglia tutto con pazienza per dargli la stessa forma del codino a del serbatoio come se fosse un solo pezzo. Gli o fatto anche un sistema per incastrarlo al codino per la parte di davanti e assicurarlo con una vite M6 dalla parte di dietro.
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Ciao a tutti, dopo diversi mesi di sosta godendo la bella primavera e il lungo estate in Spagna e Francia il freddo è ritornado a Barcelona e mi sono rimesso al lavoro con la moto in uffucina. Coi vostri soggerimenti o cercato di fare l´insieme codino-sella il più filante possibile ma mantenendo l´estetica anni 50 e soprattuto o cercato di creare una bella linea retta col serbatoio. O anche dedicato parecchie ore a pulire i tubi dello scarico e a trovare la altezza e linea giusta delle marmitte MASS che o comprato direttamente da fabrica a Italia. Adattare le marmitte Mass e stato lavorioso perche nel rimpiazzare le porta pedane originale per quelle minimal simile a qualle della SC monoposto no ci sono piu i posti di ancoraggio per le marmitte. Dopo pensarci tanto e provare diverse soluzioni per supportare le marmitte mi sono fabbricato due supporti ben dritti con tubo di alluminio di 16mm. Voglio fare questi supporti “invisibili” per cui probabilmente gli dipingeró di nero piu avanti. Ecco qui il risultato.
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Giacca primavera/estate
topic ha risposto a javifoto70's jakapurra in Giubbotti, tute, pantaloni, guanti, accessori
Sono parzialmente d´accordo con Gia, quando fa proprio caldo in state la soluzione migliore sia il tessuto per giacca e pantaloni (ci sono tante ozzioni di diversi marchi). Ma certamente per stetica e per protezzione in caso di caduta e specialmente se si scivola e meglio usare la pelle. Io o i due pezzi in tessuto traforato ma o anche appena comprato una bella giacca in pelle traforata, vediamo se questo state riesco a usarla e vediamo se riesce a mantenermi ragionevolmente fresco in confronto al tessuto traforato. -
o gia tagliato il telaio dietro agli ammortizatori e anche saldato un tubo per chiuderlo piu corto del originale. ma preferisco avere il codino 2 cm piu largo anzi che rovinare la bella linea dritta che fa il serbatoio, il sedile e il codino poi lo dipingero tutto a due colori e semblera piu snello
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Ciao ector70 grazie per la tua rapida soggerenza. Prima di cominciare il mio progetto Cafe Racer con la GT 1000 ci ho pensato tantissimo e ho fatto un sacco di hore facendo simulazioni in Photoshop. E molto specialmente o lavorato sulle ozzioni di disegno del codino prima di perdere un sacco d`ore a modellarlo fabbricarlo in fibra di vetro e sabbiarlo tante volte. Il fatto è che la parte posteriore del telaio delle SC e inusualmente larga (di solito tante altre moto sono molto piu strette) con una forte separazione tra gli ammortizzarori. Questa larguezza fa molto difficile ottenere un codino bello piccolo e filante. Se guardi la moto lateralmente sembra facile farlo filante e piccolo como hai ben provato tu sulle mie foto ma siccome e cosi tanto largo nella realtà se lo fai cosi compatto specialmente do sopra succede che poi diventa stranamente largo e basso se lo vedi dal dietro. Pero studierò la tua soggerenza di fare una po di forma curva per farlo "salire" nella parte posteriore. Vedo un po perche non vorrei perfere lo stile molto classico di moto da corsa anni 50 o 60, nelle quali la linea della moto era horizontale continua dal serbatoio fino alla fine del codino, con il codino molto vicino alla ruota, come questi esempi di foto
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Ho provato con cura a preparare anche l ´allogio per la luce posteriore e le frecce. Vedo che mi portera tempo fabbricare anche in fibra di carbonio un supporto nascosto dentro al codino in modo che le luci escano in modo naturale e senza supporti visibili dal esterno.
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