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Evvaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
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Dimenticavo, imbottitura in gel
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Rispondendo qua a Valerio,piuttosto che sul post dedicato al raduno sui miei impegni da pensionato, quest'estate mi aspetta: -fine settimana in moto a Sappada dove farà tappa il Giro d'Italia -vacanze in Croazia all'isola di Pag 2-9 giugno -esame di Storia Medievale 13 giugno -raduno e tour delle Alpi in moto fine giugno/inizio luglio -luglio-agosto trasferimento della moto a Sappada per averla a disposizione sui passi alpini -esami di Storia Romana e Storia delle Religioni a settembre A questi vanno aggiunti due avvenimenti epocali: 1-compleanno dei 70 anni il 24 luglio...sarà una festa esagerata! 2-uscita di qualche ora su Luna Rossa (si proprio la barca varata l'altro giorno a Trieste per la Coppa America!!!!) con al timone Vasco Vascotto: non so quando ma l'impegno di Vasco c'è. Valerio ti sembra un programma da buon pensionato??
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Ma ce la metto tutta per venire?
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Confermo tutto.....infatti devo coordinare il raduno con un mio vecchio pallino, il tour delle Alpi (dalle liguri alle giulie) in moto assieme ad altri amici? Non ci dormo la notte?
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Uscita SC aprile 2010: giro sull'altipiano di Asiago, pranzo nell'osteria dei motociclisti in valle San Liberale sul Grappa, foto di gruppo davanti al tempio del Canova a Possagno del Grappa.
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Nell'attesa di fare qualche foto della versione definitiva della mia GT (ho recentemente strangolato e ucciso la scimmia), vi posto un po' di amarcord al di fuori dei raduni nazionali: qualcuno ricorda? Prima di postare la versione definitiva della mia GT (ho strangolato e ucciso la scimmia) qualche foto di amarcord al di fuori dei raduni ufficiali, qualcuno si ricorda?
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Carissimi un po' assente quest'anno e parecchie difficoltà a programmare le mie giornate per il raduno di Loiano. Ancora qualche giorno e avrò le idee più chiare, eventualmente mi aggrego per 1-2 notti oppure con qualcuno per tutto il raduno da qualche parte. @Jo (JLo?): mi metto in contatto con te o scrivo qua quando saprò qualcosa?
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https://www.tuttomotoriweb.com/motomondiale/la-clip-che-incastra-marc-marquez-colpo-proibito-video/148804/
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Tante cose possono succedere in pista , ma comunque non ricordo che altri piloti abbiano giocato sporco per far vincere un altro, né che abbiano fatto della sportellata il modo usuale per superare il rivale di turno... e vedrete le carognate che farà con Dovizioso se qualcuno non lo ferma.
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Grandissimo pilota, ma nel Veneto c'è un proverbio che dice "El ga un serveo che nol magna manco i porsei" (per i non veneti: ha un cervello che non lo mangiano neanche i maiali).... salut
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MotoGP Argentina: no comment
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Cucciolotto della Dorna, ma perché non gli fa una moto e un campionato solo per lui, sarebbe sempre primo e senza bisogno di biscotti
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Lo sospettavo, ho sempre immaginato che da quando hai preso la BMW hai cambiato modo di andare in moto...
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Domenica pomeriggio 5 orgasmi uno dopo l'altro....alla mia età mica vorrai negarmeli?
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Godo per Dovizioso, godo per Rossi, godo per la Ducati, godo per Lorenzo, godo per Marquez
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E per chi avesse intenzione di fare il Viaggio questo potranno vedere i vostri occhi...dal basso, ma sempre stupendo. Bye
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OTTAVA E ULTIMA PUNTATA....... Martedì 19 Luglio. Sono a poco più di cento chilometri da Oslo, ne ho fatta di strada oggi. Domani si esce dalla Norvegia e comincia il vero rientro perdendosi un po' per terra Allemanna. Partenza tranquilla dopo le nove, cielo coperto e caldo: mi piace poco. Affronto i primi tornanti della strada dei Troll e sopra la mia testa in alto vedo un autobus che arranca lentissimo: maronna che esposizione, allora è vero quello che viene descritto! Strada stretta e tornanti stretti, tutti fermi all'incrocio con i bestioni. La Trollstigveien si arrampica scavata lungo una parete scura e incombente in totale e completa esposizione senza nessuna protezione, affascinante da vedere, splendida da percorrere...in salita. Tra questa e la strada atlantica non c'è paragone, non ci sta proprio. Si scollina e giù a precipizio sotto la pioggia al ramo nord del Geirangerfjord: la guida lo definisce il più bello della regione e la vista che se ne ha durante la discesa non può che confermarlo. Giù al paese, che abbraccia l'ansa terminale del fiordo, sembra di essere a Rimini a ferragosto: tiro dritto e m'inerpico su per la ripida salita del versante opposto, a scollinare a nord del ghiacciaio di Jostedalsbreen, il più vasto della Norvegia. Questa strada non passa accanto al ghiacciaio, c'è una montagna a separarla, ma la presenza ai bordi di vasti nevai, la pioggia e il vento freddo e rabbioso rendono consapevolezza di un ambiente severo d'alta montagna in condizioni climatiche non ottimali e mi consigliano di ignorare la deviazione per il ghiacciaio...tiro dritto. Siamo in tanti lassù, auto, moto, camper, roulotte e autobus di giapponesi compresi: meglio togliersi rapidamente da lì, siamo tutti a correre sulle uova...non si sa mai. Verso il fondo valle la presenza di un po' di sole mi permette di ammirare i raccoglitori di fragole all'opera e di acquistarne un cestino: favolose. E' caldo, ma qualcosa mi dice di insistere con la tuta da pioggia: la soddisfazione del coglione, da Lom a Otta sotto il diluvio continuo, mai un attimo di sosta...60 chilometri...non male. A Otta riprendo la E6 e finalmente alla fine della giornata posso fare gli ultimi 100 chilometri senza plastica addosso: è bello asciugarsi il sudore al sole e al vento. Pernottamento in campeggio a Tangen, circa 100 chilometri da Oslo. E' passata da poco la mezzanotte, fuori è quasi buio. Domani esco dalla Norvegia...addio Grande Nord. Venerdì 22 luglio anno domini 2011. Stasera sono a Rosenheim. Non so quante volte ci sono passato vicino, mai accorto della sua esistenza! La città si trova attaccata a uno dei più importanti nodi autostradali tedeschi: a ovest si va a Monaco, a est Salisburgo e Austria, a sud Insbruck e poi Italia: avete presente? Graziosissima, un boccolo di rosa! Mercoledì mattina 20 luglio, aspetto che finisca di piovere, non ho palle stamane. Verso le 10 un aborto di sole, parto, mi fiondo sulla E6 e dopo neanche un'ora devo mettere la tuta da pioggia: Oslo mi da il suo saluto bagnato...e va bene, così è iniziato, così finisca. Entro in Svezia e finalmente smette di piovere, e non solo, ma avvicinandomi a Goteborg tempo e temperatura virano decisamente sull'estivo. Il programma è superare Malmo e pernottare in Danimarca, ma in vicinanza di Goteborg mi si insinua l'idea di andare a vedere il traghetto per Kiel. Non ho prenotato per il ritorno, ma vedi mai... Decido di buttare via un'ora...sì c'è posto, ma solo in business...cazzo quasi 500 iuros...aspetti un attimo, ma lei è già nostro cliente... Insomma, mi passa il tragitto come ritorno e viaggio in business a tariffa economica...alla grande! M'imbarco stra-sudato dopo aver fissato la moto e con l'aria condizionata della nave mi becco un raffreddore coi controfiocchi: dazio pagato per il culo precedente. Cavolo: pioggia, freddo, bagnato come un pulcino...niente! E adesso.... Giovedì mattina arrivo a Kiel che si conferma una cagata di città. Scappo subito via in tangenziale, limite dei 70 all'ora, poi autostrada, limite 120 poi cartello di fine del limite dei 120...terra di nessuno... far west. Strano passare da autostrade con 90 all'ora a quelle senza limite! Ho intuito sfrecciarmi accanto due missili da crociera terra terra gommati con due ruote: impossibile capire la marca, penso fossero Cruise. Percorso tutto autostradale, da morire, e arrivo alla sera a Wurzburg, inizio-fine della Romantische Strasse, da consumare il giorno dopo. E oggi percorro un tratto della Romantische Strasse, che tanto romantica non mi sembra, anzi brutta e trafficata alquanto. Di bello due città, Rothenburg e Nordlingen, splendide nel loro assetto medioevale...ma sono tormentato dal raffreddore, respiro male. Mi prendo uno spry nasale e mi ributto in autostrada ad Ausburg per fare chilometri...e perdo la tuta da pioggia. Cazzo, per oltre settemila chilometri l'ho tenuta sempre lì, parte posteriore della sella, bloccata dal ragno, e me la perdo in un autostrada tedesca? Che sia per la velocità elevatissima che ho tenuto, 120 chilometri all'ora? Ma chissenefrega, ormai sono quasi arrivato...dal “boccolo di rosa” non mancano poi tanti chilometri a casa...un po' lunghi da percorrere, perché ho intenzione di fare Kitzbuhel e il Grossglockner...ma questo si vede domani...e dopodomani. Domenica 24 luglio, è il mio compleanno, sono arrivato a casa. Ho messo la moto in garage, il viaggio è finito...Valerio dixit. Ieri partenza da Rosenheim con brutto tempo, a Kitzbuhel piove...non l'ho mai vista col sole, solo pioggia e nuvole basse, non so che paesaggio ci sia...non sono in sintonia con Kiztbuhel. Arrivo alla galleria degli Alti Tauri con sollievo, almeno lì dentro non piove, ma alla fine pioggia e freddo...non male come rientro, tempo e anima si specchiano. Di necessità salto il Grossglockner e via di corsa fino a Lienz dove mi fermo per pranzo...la tiro alla lunga per ripartire...ho la nausea della moto. Telefonata agli amici... sì... sono in montagna a Borca di Cadore e mi ospitano volentieri. Sono stufo di pioggia per oggi e mi fermo a dormire da loro...voglia di posticipare il rientro? Stamattina pioggia continua e freddo, si aspetta un po' dai, e già che ci sono pranzo e guardo il GP di formula 1. Parto che ha smesso di piovere, e ritorno gustandomi le ultime curve prima del rientro in autostrada...è bello rientrare in famiglia, mi mancava. Considerazioni conclusive. Che dire di questo viaggio? Lungo è lungo, nel mio caso ho percorso sulle ruote oltre 8.000 km e ci vuole un mezzo affidabile e comodo. L'Africa Twin si è dimostrata un'ottima compagna di viaggio, una giovane ragazza di 21 anni. Il bicilindrico ha sempre “frullato” con regolarità, un piacere ascoltarlo, mai un problema, con il livello massimo di olio motore è partita, con quello è arrivata. Ho cambiato la gomma posteriore e ingrassato la catena...punto. Il GPS non serve a niente, giusto se hai la fregola di sapere in ogni istante quanti km e quanto tempo ti mancano alla fine tappa: le strade sono perfettamente segnalate e una buona carta stradale è più che sufficiente. Numerosi i traghetti e le gallerie: meravigliosi e a basso costo i primi, penose e pericolose le seconde. A parte quelle attorno alle grosse città, soprattutto quelle al Nord sono lunghe, buie e bagnate: picchiano in discesa, percorrono il tratto sottomarino e s'inerpicano per risalire. Sistemi di sicurezza inesistenti, solo telefono ed estintore ogni 200-300 metri, anche in quelle più lunghe di 7 km....da percorrere con massima attenzione. Ci sono limiti rigorosi di velocità, 80 nelle strade principali, 90 nelle poche autostrade: dicono che la polizia locale sia molto severa, non so...non l'ho mai vista. Le strade, tutte, sono perfettamente tenute: ogni tanto si intravede il vecchio tracciato, e si intuisce come 30 anni fa era un'altra cosa andare a Capo Nord Ci si abitua in fretta a viaggiare tranquilli, la natura in cui si è immersi è talmente eccessiva che si deve per forza ammirarla e la velocità non è una buona compagna. La Norvegia è cara, lacrime e sangue, se si vuol contenere le spese è giocoforza nutrirsi ai supermercati: salmone, merluzzo e uova sono stati il mio nutrimento principale, e vi assicuro che il pesce merita sia in qualità che in prezzo. Il vino è improponibile, la birra seduti al tavolo costa quasi 10 € al bicchiere da mezzo litro...fate voi. Piccoli problemi sono stati: cambio pneumatico (300 iuros 'sticazzi!), scollamento quasi completo della suola della scarpa di sinistra risolto con nastro telato e silicone nero, perdita di un bullone di fissaggio del carterino copri-scarico, perdita della tuta antipioggia. Con me porto una natura sovrana, maestosa e invadente come non pensavo potesse ancora esistere in Europa. Ma è il cielo, quel cielo indescrivibile e infinito del Grande Nord che continua ad affacciarsi nella mia mente...lì ho lasciato i miei occhi. La strada dei Trolls... Raccoglitori di fragole...squisite! Vista sul Geirangerfjord.... Sul traghetto al ritorno... L'insegna della locanda di Rosenheim..
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SETTIMA PUNTATA.... Venerdì 15 luglio Nuvole alte stamattina e finalmente non piove. Saluti agli altri ospiti e alle otto mi trovo al molo: traghetto Svolvaer-Skutvik, tre ore, si torna in terraferma. Dopo lo sbarco bello il tratto di strada a raggiungere la E6, che a sud di Narvik offre splendidi paesaggi che si aprono su ogni fiordo che attraversa: ma non ho voglia o non posso soffermarmi, troppo traffico anche pesante, non ci sono più abituato. Sono contento quando prendo la deviazione per Bodo, per arrivare qualche chilometro prima della città al bivio per la statale costiera 17: arriva quasi a Tronheim e se la faccio tutta sono oltre 600 chilometri di costa fuori dalla E6. Ne faccio una sessantina oggi, e ritrovo il gusto di procedere tranquillo in assenza di traffico: per carità, non è la solitudine della Svezia del nord, ma mi brillano gli occhi entrare in un fiordo per uscirne per rientrare per... Oggi pomeriggio è sereno, finalmente il sole riscalda...e il cielo ritorna infinito dandomi sensazioni già vissute e che adesso ritornano prepotenti. E' un peccato dovermi fermare, ma la notte, si fa per dire, ha le sue esigenze...tanto domani riparto. Distrutto, sono distrutto, sabato di fatica, arrivato alle sette di sera, da stamattina alle otto e mezza in moto. E pure il naso ustionato...come un peperone...mi sono per caso infilato nel buco di ozono? Partenza con aria fresca e coperto ma all'orizzonte ampi spazi azzurri: è la giornata giusta, oggi si viaggia. La strada non è deserta ma poco ci manca, è tortuosa, con un altra moto e senza sto popò di carico oserei dire tecnica: si chiama costiera ma questa parte si snoda tutta all'interno attraversando gigantesche morene di antichi ghiacciai e bucando montagne. Tre gallerie consecutive ho passato di due, quattro e l'ultima di oltre sette chilometri, incrociate quattro, diconsi quattro, macchine...una folla. Dall'ultima giù a precipizio nel fiordo a vedere il ramo nord-ovest del giacciaio di Svartisen venire quasi a bagnarsi nell'acqua di mare: l'ho fotografato il tutti i modi, ma certe cose che vedono gli occhi le foto non possono mostrarle. Tre traghetti concatenati a meraviglia da culo spaziale, un uovo sodo a traghetto per non indebolirmi troppo, ho ripassato il circolo polare e finalmente il sole, caldo, estivo...sembra luglio. Ore e ore di strada costiera e scollinamenti in un susseguirsi di paesaggi indescrivibili: a momenti sembra di essere in Svizzera, mucche al pascolo comprese, in altri sembra di percorrere una costiera mediterranea. A Mosjoen riprendo la E6 verso sud ed è bella la strada in questo tratto con curve ampie e continue...averla sotto il culo la GT ora senza di limiti di velocità del cavolo.. Gli abeti ricominciano a farla da padroni con foreste a perdita d'occhio e il cielo sempre lì, incredibile e immenso...solo che ora bisogna girare la testa...a sud sto andando...mi sto allontanando da questo cielo. Bella ma trafficata la E6, in entrambi i sensi di marcia, e frotte di motociclisti, un esercito, quasi tutti in marcia verso nord. Li guardo e li saluto come probabilmente guardavano e salutavano me quelli che incrociavo sulla E45: ma lì eravamo pochi...strade deserte...io salivo...ora scendo. Sono triste stasera, perché stanco e perché la gomma posteriore è finita. Domani mi fermo a Trondheim e lunedì mattina alla Honda per sostituire la gomma: ho già messo l'indirizzo nel GPS. Stasera sono sceso dalla moto alle 9, se continua così viaggio anche di notte. Ieri domenica tranquilla, breve, si fa per dire, tappa di trasferimento fino a Trondheim: trecento chilometri sono nulla qui in Norvegia. Verso l'una ritrovo a un autogrill la coppia di Novara su BMW 1200 GS, ecchecazzi, lasciata alle Lofoten: com'è piccolo il mondo in questo paese infinito... Facciamo gli ultimi chilometri assieme poi ci separiamo, loro a visitare la cattedrale, io a controllare de visu la sede della Honda. Pomeriggio tranquillo a visitare la città e cena con pesce nella trastevere di Trondheim. Mattina alle 08.00 davanti alla Honda, mi dicono di ripassare alle 11. Turista per caso girovago per la città e per la prima volta noto che tanti giovani fanno lavori cosiddetti umili: pulire le strade, tagliare l'erba, potare siepi e fiori. Forse mi sbaglio ma è mia impressione che siano studenti impegnati a guadagnare qualcosa durante le vacanze estive...bravi, non mi risulta qualcosa di simile da noi. Alle 11 consegno la moto, me la riconsegnano alle 13 dietro cortese esborso di 2300 corone, circa 300 €, per la sola gomma posteriore...mollo tutto e vado a fare il gommista in Norvegia. Me lo prendo in culo con classe, sorridendo: se mi agito, penso, faccio il loro gioco... E va bene, tanto si parte, direzione Kristiansund per percorrere la statale 64, la strada atlantica e i suoi mitici ponti sull'oceano...che poi tanto mitici non sono...e neanche sull'oceano. E' una strada a tratti interna e a tratti sul mare, con splendidi paesaggi come se ne incontrano un'infinità in questo paese. Solo un breve tratto serpeggia per le isole collegandole con ponti, ma sono ponti normali, solo uno a dosso di mulo, e neanche tra i più belli che mi è stato dato a vedere. Se mi è concesso un parere con negli occhi i paesaggi marini dei fiordi del nord... Arrivo a Molde alle sette di sera e non c'è posto per dormire. Per fortuna il proprietario del campeggio è motociclista, si dà da fare, telefona e prenota un posto in un campeggio qualche chilometro dopo Andalsnes... vicino dice lui...c'è un traghetto da fare...70 chilometri...ci metto due ore...e mi ritrovo in un paesaggio da favola: sono nella strada dei Trolls, che qualcuno chiama anche la strada delle aquile per via dell'esposizione costante, la Trollstigveien. Domani vedremo. Addio alle Lofoten... Pranzo frugale e caffettino... Un fiordo più bello dell'altro... Il ghiaccio che scende a mare.... Tronheim... Non male eh.... Alle 11 di sera nella valle dei Trolls....
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SESTA PUNTATA...... Oggi ad Andenes mi sono offerto un salmone squisito...o in Italia ci mandano gli scarti, o non importiamo salmone norvegese! Stamane pioggia e freddo, mi giro e riprendo sonno. Alle 11 non ne posso più, indosso tutti gli strati di cui dispongo, Andenes non è stata ieri, lo sarà oggi. Strana questa crisi di astinenza, se non mi sparo in vena almeno 200 chilometri al giorno do fuori di matto...a casa non è così, se piove col cazzo che mi muovo. E' che un viaggio ti dà ritmi sconosciuti: ti alzi, prepari te e la moto, controlli il percorso e via, chilometri su chilometri, giorno dopo giorno...droga...crisi se stai fermo. Ti prende la fregola di vedere in continuazione cose nuove, di percorrere strade sconosciute, di ubriacarti di sensazioni ascoltando, come ha detto Valerio, il frullare del motore: i chilometri non sembrano mai troppi, la sella non è più troppo dura, la schiena si rinforza e l'artrosi si cheta, diventi tutt'uno con la moto, solido e solidale ad essa. E se la vedi ferma vai in crisi di astinenza. Chiacchierando con voi ad oggi ho fatto 4000 chilometri, 3979 per l'esattezza, e non me li sento addosso. Parto e dopo una decina di chilometri smette di piovere, fa sempre un freddo cane ma almeno ha smesso, e l'asfalto è pure asciutto...'nvedi mo' la nuvola sfigata sopra Sortland. Antenes è sulla punta estrema di uno stretto e lungo promontorio che si spinge a nord dentro l'oceano. Oggi tira aria gelida, i venti sono ruotati dai quadranti meridionali, tramontana diremo noi...ma qui a nord ci sono mica le Alpi, qui c'è il polo, e il vento arriva gelido senza incontrare ostacoli. Bello il paese, case tutte in legno e un porto con file di magazzini tutti colorati in rosso: peccato il tempo nuvoloso, foto scadenti. Pranzo di salmone alla Kit Carson (con patatona al cartoccio e birra gelata da litro) e rientro con il sole che finalmente fa capolino, ed è bello rientrare vedendo in lontananza la massa scura delle Lofoten stagliata sull'oceano che finalmente ritorna azzurro. Domani vado là, il tempo sembra virare, speriamo... Otto del mattino di mercoledì 13 luglio. Guardo fuori, devo aver dormito quattro mesi, a occhio è il 13 novembre. Pioggia freddo e foschia...ma perché non sono venuto in estate? Poco male, dai, si va e qualcosa succede. Assetto inverno-pioggia, parto alle dieci e dopo un ora e una sessantina di chilometri sotto l'acqua arrivo alle 11 al traghetto, che non sapevo ci fosse, dieci minuti prima della partenza...il tempo di una pisciatina...che la fortuna stia girando? Sto cambiando modo di andare in moto in questo viaggio! I primi giorni c'era l'angoscia di fare presto, la meta da raggiungere il prima possibile, col bisonte a pieno carico 110-120 costanti non sono pochi considerando anche i pneumatici scolpiti. Adesso raramente arrivo a novanta, la mia velocità di crociera è di 70-80 e con le soste per foto in un'ora non faccio più di 60 chilometri, mi guardo molto più attorno. Non so se questo sia per gustare meglio luoghi e strade, o un tentativo inconscio di ritardare il rientro, o più banalmente cerco di evitare in viaggio di sostituire per consumo il pneumatico posteriore, resta il fatto che, a parte il piacere della piega, sono più proiettato sulla strada da fare che che non sul come farla. Bello assaporare ritmi lenti in moto, non ho ricordi... Sono strani questi traghetti norvegesi, non hanno poppa e prua distinte, meglio hanno due prue, che si aprono come due enormi bocche di squalo a divorare e vomitare uomini e mezzi. Oggi mi hanno dato una cinghia per agganciare la moto, il traghetto avrebbe navigato con mare e vento al traverso e con rollio tale da rovesciare la moto se mal fissata. Mezz'ora di traversata allegra con brio e finalmente sbarco alle Lofoten...sotto una pioggia battente. Sulla strada verso Svolvaer nonostante il maltempo queste isole appaiono comunque affascinanti, figurarsi con il cielo terso di queste latitudini! La pioggia cessa, le nuvole si alzano, mi tolgo l'antipioggia e scatto le prime foto di questa splendida natura. Arrivo a Svolvaer con la pioggia che ricomincia a cadere, ma sono tranquillo, qualcosa è girato...”non può piovere per sempre” Giovedì 14 luglio. Niente da fare cazzo, fuori vento pioggia e freddo: faccio bucato. Per sessanta corone (8-9 €) sistemo tutta la biancheria di 7 gg, lavata e asciugata: nel frattempo arriva mezzogiorno e fuori i lupi sono a caccia. A è il nome del paesino alla punta estrema sud-est delle Lofoten. Sì, proprio A si chiama, nome composto da una lettera unica e per giunta la prima dell'alfabeto: Dio creò A e dopo il resto del mondo...chissà se è questo il motivo del nome... Vado ad A, pioggia o non pioggia. Domani tolgo l'ancora dalle isole e non esiste che io non vada a bermi la birretta ad A! Parto con moto alleggerita, stasera torno a Svolvaer quindi di gita di piacere fuori porta si tratta, per siringarmi 137 chilometri di strade strette tortuose e bagnate, tempo previsto tre ore.. poi bisogna tornare. Assetto multistrato con sopra gilè giallo, litigio continuo con la visiera sempre appannata, il tragitto è dominato dal vento, nemico oggi, forte e a raffiche, dall'atlantico in burrasca e da queste isole rese più cupe da un mare ancor più cupo del cielo, che sia questo in realtà il loro fascino? Parto verso le 12.30 e arrivo ad A alle cinque...non male! Per carità, piccola sosta alle due per caffè e torta dalla bella Lofotiana e più avanti, stufo di procedere sulle uova causa vento rabbioso, paninetto insalata e salmone...però una media di 30 km/ora è un bel record, quasi la velocità dei numerosi ciclisti che incontro quassù. A parte Capo Nord, non ho mai incontrato, soprattutto nelle giornate di cattivo tempo, tanti motociclisti: i ciclisti invece sono ovunque. Giovani e meno giovani, in coppia o da soli, numerose le donne, li trovi ovunque con qualsiasi tempo: non ho un idea precisa ma penso che le loro vacanze si declinino in migliaia di chilometri percorsi. Oggi ne ho superati parecchi, poi li ho incrociati ritornando mentre continuavano imperterriti a pedalare. A rendere l'idea una ragazza è scesa dalla bici e si è fatta a piedi un ponte per evitare di essere rovesciata a terra dal vento...da scappellarsi! Ritorno molto più rapido, tre ore, senza pioggia e col vento in poppa. Nuvole alte stasera, che sia un buon segno? Io continuo testardo a non guardare il meteo... Aspettando il traghetto... Lofoten..... Lofotiana..... E ancora Lofoten.... A.....
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È in Iraq. Ciao Gian Luca per il raduno come l'anno scorso?
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Overnorth, Mogliano Veneto
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Bartubless! Cosa ne pensate?
topic ha risposto a Overnorth's Gerardo Battipaglia in Manutenzione e tuning fai da te