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Camillo

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Tutti i contenuti di Camillo

  1. Ah ok, la forcella è dunque grossomodo la stessa che montiamo quasi tutti, direi che vada benissimo per il genere di moto. Sui freni ho esitato per tanto tempo, fino a provare qualche altra moto per capire meglio come cambi la frenata cambiando pompa, pinze o entrambe... Ed ho visto che già cambiando la sola pompa con una semiradiale (100€ circa di spesa) la frenata cambia completamente, ed ho dunque fatto l'intervento. Quando poi ho anche montato le pinze Triple Bridge... Vabbè, ti dico solo che mi si è girato in avanti il manubrio al primo semaforo al quale abbia tirato un'inchiodata (non che @Reeko81 lo avesse serrato benissimo quel manubrio, ma rende l'idea...). Comunque intanto una pompa semiradiale secondo me ti può dare tante soddisfazioni, e molta sicurezza in più.
  2. Rieccolo! Grande!! Ben ritrovato su questi schermi, ed a presto!
  3. Hahahahahahaha ed invece no... La mia conclusione è che pur riconoscendo che sia una moto pazzesca, sono più felice con GT 1000 più KTM 450, ed il Telelever per quanta sicurezza ti dia continua a non convincermi. A differenza tua che osannavi sto GS per poi prenderti un KTM (che peraltro è forse l'unico brand che sia una bandiera per me, visto che ho sempre avuto KTM da quando ho cominciato ad andare in moto da bambino)! Più seriamente, nel corso del training ho discusso molto con gli istruttori la seguente questione, sulla quale erano d'accordo con me: se impari ad andare in moto con una moto del genere, sei abbastanza "costretto" a restare su di prodotti validi e di ultima generazione. Ovviamente, ad un training BMW con GS del 2017, è giusto che ti insegnino a guidarla sfruttando tutto quanto offra la moto (ABS, controllo di trazione su strada ecc). Però poi è un problema se prendi in mano un GT, per non parlare di qualcosa di più vecchio... Mentre se hai imparato vecchia maniera, con una moto difficile, che frena poco e se frena troppo è perché ha bloccato eccetera, avrai sempre una formazione più completa.
  4. Come promesso, eccovi un piccolo videomontaggio di qualche ripresa che abbiamo fatto col drone durante il weekend. Io sono quello con il tamarrissimo completo da cross mimetico sabbia/grigio (primo acquisto fatto per andare in moto nel deserto) ed il bauletto (fa un po' sfigato, ma mi serviva appunto per portare il drone). Scusate per la bassa qualità, ma non riuscivo a trasferire il video in alta qualità con la connessione saudita (sono a Riyadh per un paio di giorni). Video BMW.MP4
  5. Ma è BELLISSIMA!!! Complimenti! La SE mi ha sempre fatto impazzire, e gli Zard ci stanno benissimo. Probabilmente a frequentarci ti verrà voglia di fare qualche altra modifica, ed una persona con la passione per i lavori fatti in casa trova grande soddisfazione in questa comunità - dato che la maggior parte delle nostre conversazioni e dei nostri consigli sono appunto rivolti a chi si diverta a mettere le mani sulla moto in prima persona. La forcella mi parrebbe essere ancora originale, se non sbaglio, così come i freni, vero?
  6. Camillo

    Mia Mike Hailwood

    Amazing bike! I'm generally firm about wanting to see spokes on Sportclassics, but your bike is one of the very few on which these wheels look great, especially in gold.
  7. Ha fatto tutto sommato una vasta Gamma di interventi... Gamma vasta quanto quella dei tuoi interessi. Sarebbe interessante un video-tutorial sulla reversibilità del taglio dei parafanghi... La tua religione deve consentire notevoli miracoli!
  8. Allora discuteremo in dettaglio il tuo problema nel post che aprirò a breve, dedicato a batterie e problemi di carica/mantenimento. Sarà anche una valida occasione per discutere come i problemi possano essere legati ad un tipo particolare di batteria (ad esempio quelle al litio).
  9. Buongiorno compari, ho pensato che potesse essere utile sintetizzare un po’ del sapere che abbiamo accumulato in questi anni sulle care SC, scrivendo proattivamente assieme a voi una piccola guida su come risolvere i problemi più frequenti sulle nostre moto. In questa maniera, chi fosse meno esperto o non fosse ancora incappato in certe situazioni troverà subito un aiuto, senza dover attendere risposte, e nel caso che il suo problema esuli dalla casistica standard, potremo trovare la soluzione assieme per il bene della collettività (e di chi, ne sono sicuro, utilizzerà questo forum come aiuto anche senza esserne parte – e comunque ci fa piacere l’idea di aiutare altri motociclisti). Partirei con un argomento abbastanza fondamentale, dato che è condizione fondamentale per potere godere della moto. Dunque: Cosa fare se… La moto non parte? 1) Verificare se la spia dell’immobilizer resta accesa. Molto probabilmente l’immobilizer non ha dunque letto la chiave, e non consente alla moto di accendersi. Ci sono due prevalenti cause o concause per questo: a. Umidità attorno all’antenna (sensore dell’immobilizer): attorno al blocchetto vi è una copertura in plastica; nella sua parte più alta vi è un sensore, a forma di cerchio, che legge la chiave. Può essere che in condizioni di particolare umidità (ad esempio al mattino se avete parcheggiato la moto fuori) vi sia un po’ di condensa/umidità raccolta sull’antenna. In tal caso, provate a dare qualche colpetto alla copertura dell’antenna, a soffiarvi dentro (vi è un’intercapedine tra il blocchetto e la copertura) e quant’altro vi venga in mente per cercare di asciugarlo un po’, dunque riprovate. Tale utile trucchetto mi ha salvato una volta a Firenze, mentre stavo uscendo alle 6 del mattino dall’ingresso pedonale di casa di Già, spingendo la moto, scalzo, davanti ai carabinieri un po’ perplessi, che probabilmente avrebbero avuto qualcosa da ridire se la moto non fosse partita al secondo tentativo. b. Cavo dell’antenna tirato/usurato: questa purtroppo è una casistica molto frequente. Dopo qualche anno il cavo dell’antenna, di scadente qualità come la maggior parte dell’impianto elettrico sulle nostre moto, tende a fare contatto – ed è necessario che funzioni solo nell’istante in cui si gira la chiave su on… Però se non funziona in quell’istante, è abbastanza compromesso anche tutto il resto. La soluzione permanente è smontare la copertura dell’antenna, verificare il cavo, eventualmente cambiarlo eccetera. La soluzione più immediata, per cavarsi d’impiccio in un’emergenza, invece, è girare il manubrio tutto a sinistra (posizione in cui il cavo dell’antenna è meno tirato) e riprovare (eventualmente in posizioni leggermente diverse, finché non si ha successo). Se si cominciano ad avere problemi con l’antenna dell’immobilizer, è bene non trascurarli, perché tendenzialmente il problema peggiorerà, e non vorrete restare in cima ad un passo di montagna all’imbrunire perché uno stupido cavetto di 4 cm è usurato. 2) E se fosse il cavalletto? a. La soluzione più frequente, che è capitata anche ai migliori tra noi, è di avere il cavalletto giù, o non del tutto tirato su, e cercare di avviare in prima. Ma qui dovreste arrivarci da soli. Passiamo dunque a possibilità relative al cavalletto un po’ più complesse, ad esempio… b. Il sensore del cavalletto può giocare brutti scherzi. Se fosse difettoso, rischierebbe di non leggere accuratamente il cavalletto tirato su, impedendovi conseguentemente di avviare la moto in marcia, o facendola spegnere appena vi proviate. Provate come prima cosa a spruzzare un po’ di WD40 o affine sul sensore e nello spinotto che lo collega, se fosse una questione di contatto potrebbe già risolvere la faccenda. Se proprio non andasse, potete staccare lo spinotto per risolvere l’emergenza. Attenti però a sostituire/riparare il sensore il prima possibile: essendo abituati ad avere una moto che ti impedisca di partire col cavalletto, è molto pericoloso perdere d’improvviso tale funzione. 3) Il sensore della frizione potrebbe essere un’altra opzione, nel caso che abbiate l’abitudine di far partire la moto in prima. È sempre una buona abitudine, a mio parere, avviare la moto in folle (si stressa meno il motorino di avviamento, dato che il motore gira comunque più liberamente in folle che in prima con la frizione tirata). Però, se volete farla partire in prima, e non parte… Può essere che il sensore della frizione non legga che è completamente tirata. Può anche essere che abbiate fatto cambiare la pompa della frizione con una semiradiale o altro, incompatibile col sensore originale, e chi ve l’ha montata ha ignorato la questione. 4) Ed ora, quello a cui anche i più esperti rispondono con tracotanza “ma mica sono fesso”, ed invece è quello che ti frega molto spesso. La batteria non è abbastanza carica. a. Le nostre moto rendono difficile capire quando sia questo il caso: il quadro si accende, il fanale è acceso, le frecce funzionano… E non senti neanche il classico “Clack! Clack!” quando premi sul pulsante di avviamento (se lo senti, è la batteria al 100%). Gli amici ti dicono “fidati è la batteria” ma tu pensi di essere più furbo, smonti mezza moto, argomenti che la batteria è quasi nuova, eccetera eccetera… Ma guarda un po’, appena provi a cambiare batteria o ad attaccare un booster, ecco che senti un ruggito desmodromico. b. Sul perché la batteria sia bassa e/o a terra, si può aprire una discussione molto lunga ed interessante (cosa che infatti farò, anche perché sono vittima di problemi di batteria da mesi), ma non mi dilungo in questo post. Qui l’obiettivo è assicurarsi che la moto parta se non sta partendo, il fatto che la batteria si scarichi rapidamente/non carichi è da affrontare e risolvere, ma non è questa la sede opportuna. 5) Infine, un’altra delle opzioni abbastanza classiche, alle quali rispondiamo di istinto con aria di superiorità… Ma che ci fregano. La benzina arriva al motore? a. La prima opzione è che siamo effettivamente a secco. Ma come può accadere? Avremmo sicuramente visto la spia della riserva accendersi… Ebbene capita che si corroda una qualche parte del meccanismo del galleggiante, e ciao ciao. Ve lo dice chi si è fatto 4 Km di A1 spingendo la moto con 5 gradi sotto zero a gennaio… Ed alla fine ero più sudato che in spiaggia a Ferragosto. Chiederete, ma come mai dunque quando ho parcheggiato ancora la moto andava? Un po‘ avete avuto culo, un po‘, finché la moto sta andando, la pompa pesca, ma una volta che le poche gocce restanti di benzina sono riscese in angoli nascosti del serbatoio, la pompa non le pesca più. b. L’altra opzione, che un orecchio ben allenato magari distingue, ma se non ci state pensando/non conoscete il suono può fregarvi, è che per un motivo o per l’altro la pompa della benzina non stia funzionando. In tal caso temo che dobbiate rinunciare alla gita programmata. Invito caldamente gli altri esperti viaggiatori e meccanici SC ad integrare questo mio prontuario, correggendo eventuali inesattezze, od aggiungendo casistiche che reputiate importanti – ed ovviamente, se avete un problema che non sia stato risolto provando le soluzioni di cui sopra, non esitate a postare e vi aiuteremo!
  10. Grande! Questo sarà uno dei post più interessanti nella storia dei post!
  11. Camillo

    Giretto Romano

    Sempre bellissima la tua moto!
  12. Camillo

    Languages

    I'm sure you'll master it quite soon, but in the meanwhile, don't hesitate to ask anything - and I'm sure you'll get more help than you would have ever hoped for. I feel it's safe to say that the knowledge on the Sportclassic line in this community is at this point more advanced than what it was in Ducati back in the days.
  13. Hahahahahahahahahahah che pirla
  14. Questo weekend mi sono fatto un'esperienza bellissima sui monti a nord di Dubai, nella regione di Hatta: il BMW Offroad Training ufficiale. Si è trattato del primo training offroad certificato BMW in Medio Oriente, e sono stato invitato a partecipare da un mio amico che ha aperto la scuola, sia per onroad che offroad. Essendo sempre stato incuriosito dal GS, ed avendo sempre desiderato fare un corso di guida in moto, ho colto al volo l'occasione, per imparare qualcosa e potere al contempo esplorare il pieno potenziale di quella che è forse la famiglia di moto più discussa, ed al contempo più stimata sul mercato. Ho avuto in dotazione Sua Maestà il 1200 (gli altri partecipanti al corso avevano l'800, mentre gli istruttori il 1200), ed è stato straordinario. Per arrivare al luogo in cui si svolgeva il training abbiamo fatto circa 200 km di asfalto, con una 40ina di km di belle curve, sulle quali ho avuto il piacere di tirare il collo al GS andando avanti con l'istruttore onroad (che è il mio amico proprietario della scuola; ha completato tutti i livelli di corso offroad, ma per ora è solo certificato onroad). Sono rimasto impressionato dalla facilità, dalla potenza e dalla sicurezza di quella moto. Alla quinta curva sfioravo già il suolo coi cilindri, la gomma on/off completamente chiusa (Michelin Anakee 3, per la cronaca). Ho al contempo però avuto la stessa impressione ricevuta quando ho guidato dei Multistrada 1200: per avere le stesse emozioni che provi con la Sportclassic ad una media di, diciamo, 70 km/h, devi tenere una media di 90 km/h. La sicurezza è probabilmente comunque superiore con un GS/MTS a velocità più elevata, però su strada godo di più con una moto dura, impegnativa, che ti dia l'idea di andare forte quasi solo nelle tue mani. Detto ciò, di nuovo, sono impressionato da cosa faccia quella moto su strada, con quale straordinario comfort (ero peraltro in completo da motocross - vestito così con la GT sarei arrivato a stento al bar), e con quale semplicità. Non devi neanche imparare a portarla: si spiega lei da sola in pochi minuti. Anzi, aggiungo che ho finito di lavorare alle 2:30 di mattina e mi sono dovuto alzare alle 5:30 per andare alla scuola a ritirare la moto... Quindi se sono riuscito a capirla in versione zombie, deve essere davvero facile. Ma arriviamo al bello: il training. L'istruttore era in realtà... Una istruttrice! Si trattava di una graziosa ragazza inglese di 30 anni (ho mandato la foto a Ivan che ha risposto con un semplice "innamorato"), che corre in enduro e con i GS da anni, e da un annetto fa l'istruttrice assieme al suo ragazzo, un francese considerato a quanto pare uno dei migliori conducenti di GS al mondo (con una buona carriera agonistica tuttora in corso). Hanno restaurato assieme una casa colonica verso Montpellier, dove tengono i corsi BMW ufficiali in estate, e fuori stagione vanno a tenere corsi a giro per il mondo: fino ad un mese fa in Giappone, ed ora a Dubai. Lui ha un braccio rotto, quindi non era lì in veste di istruttore, bensì solo di portatore di simpatia e fotografo, però in realtà è stato prodigo di consigli straordinari. La cosa notevole è che sono entrambi bassi e mingherlini, a differenza di quanto si potrebbe immaginare parlando di veterani del GS (anche perché obiettivamente dall'alto dei miei 190cm con braccia e gambe ben allenate da palestra e motocross ero molto avvantaggiato rispetto agli altri partecipanti nel gestire una moto così grossa e pesante). Abbiamo iniziato in un largo piazzale sterrato, con birilli e affini, per imparare le basi della tecnica di guida in fuoristrada per moto adventure. Per me è stata una rivelazione, nonché una sfida: mi reputo un motociclista stradale ed un endurista abbastanza esperto, ma la guida in fuoristrada di una moto adventure è una cosa totalmente a sé. Non direi neanche che sia una via di mezzo tra le due cose: piuttosto, come ci diceva l'istruttrice, è fondamentalmente trial, ma con una moto 5 volte più grossa. La cosa più interessante, ad esempio, è la gestione del peso corporeo. Abbiamo fatto degli esercizi che non avrei mai creduto di riuscire a fare: cerchi completi con il manubrio in posizione "full lock" con una mano sola entro un diametro di meno di 4 metri, slalom con i birilli distanti appena più della lunghezza della moto... E per fare queste cose, ad esempio, è ovviamente impensabile tenere il peso all'interno della moto come su strada, perché semplicemente cadi come una pera cotta... E nemmeno puoi pensare di curvare di potenza in derapata, seduto sul serbatoio e con la gamba interna tesa, come faccio con il KTM 450. Devi dunque stare in piedi - sempre - e piegare la moto a interno curva, mentre col il peso ti sposti totalmente all'esterno. Per girare su te stesso, addirittura, devi poggiare il ginocchio sul cilindo esterno. Affascinante, incredibile, e molto bello poter sperimentare tutto ciò con una moto da 20mila euro non tua (io non sono mai caduto nel corso del weekend, ma un altro partecipante è caduto circa 25 volte, ed un mio amico addirittura oltre 30 - con le moto pressoché indenni!). Un'altra cosa sconvolgente è stata l'efficacia dell'ABS offroad: avendo battuto tante musate in vita mia a causa di ruote anteriori bloccate, c'è voluto il sorriso più grazioso della signorina per convincermi a fidarmi e accelerare in pieno, per poi tirare a fondo d'improvviso la leva del freno sullo sterrato. Ma quando lo ho fatto, il bestione da 250 Kg si è fermato in pochi metri (per l'esattezza 18 da una velocità di 50 km/h, ribadisco, sullo sterrato!). Nel pomeriggio abbiamo cominciato a mettere in pratica quanto imparato con una "gita in montagna". Mi sono divertito tantissimo: ormai assuefatto all'adrenalina del 450 da cross urlante che ti strappa le braccia, è stata un'emozione scoprire sterrati di montagna con Sua Maestà il GS, in prima o seconda. Si tratta veramente di un altro modo di vivere la moto; pur concentrato per non beccare un masso che butterebbe in terra te e la moto, ti godi veramente la natura ed il paesaggio. La notte poi abbiamo dormito in tenda, con barbecue e tanti racconti di moto, ed il giorno dopo abbiamo replicato il programma: esercizi la mattina, ed una lunga escursione al pomeriggio, su terreni sempre più impegnativi, per poi rientrare in tarda serata a Dubai. Esperienza veramente splendida, non posso che raccomandare una cosa affine (Ducati organizza corsi simili con i Multistrada Enduro al Castello di Nipozzano). Non dico che mi stia venendo voglia di comprare un GS, penso che a 28 anni io preferisca mantenere l'adrenalina pura di un GT (che a priori, anche prendendo un GS, non venderei mai) associata a quella di un KTM specialistico ed urlante. Però... CHE MOTO PAZZESCA! Agevolo una foto di me tra i monti con la bestia, ed un paio durante le spiegazioni (così vedete la signorina). Ho anche filmato/fatto filmare un sacco con GoPro e drone, appena faccio un montaggio carino lo posto.
  15. Welcome! I was born in Santa Monica, it would be awesome to have a fellow Californian at the next meeting.
  16. A quanto so sei anche in grado di co-recensire gli pneumatici... Benvenuto PDM!
  17. Camillo

    Saluti d'Austria

    Welcome to the Jungle!
  18. Awesome! Welcome to the group!
  19. Camillo

    Ri-ri-eccomi!

    Hola! Fresco da una due giorni su di una moto con i cilindri girati storti (avventura sulle montagne degli Emirati Arabi con un GS 1200), sono ad un PC e posso presentarmi un'altra volta alla nostra rinata community. Fiero possessore di una GT dal 2012, ormai rifatta e personalizzata al punto da avere di originale ed intoccato solo i perni ruota, ho partecipato a quattro degli ultimi cinque raduni, ed ho trovato in questa comunità amici che sono diventati tra i più stretti che abbia. Contento di vederci ripartire!
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