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Il pericoloso senso di superiorità del Motociclista invernale


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Come ogni forum che si rispetti, anche qui si è costretti, invero controvoglia, a occuparsi di temi di scottante attualità. In questo momento che non esiteremo a definire storico, niente è più stringente della necessità di trovare qualcosa di meglio da fare a tutti quei Motociclisti che, sentendosi per qualche oscura ragione in qualche modo “superiori” a quelli che non amano prendere la moto nei mesi freddi, scassano l'anima, si pavoneggiano, si innalzano sullo scranno del “vero Motociclista” in virtù di questo loro gusto assolutamente personale e discutibile a onta di chi, per qualsiasi ragione legata alla zona dove abita, alle abitudini, al tipo di moto, o qualsiasi altra buon motivo possa essere inerente all'ampio spettro di motivazioni riunibili sotto l'elastica definizione “farsi i cazzi propri”, stacca l'assicurazione d'inverno.
Capiamo benissimo che l'esigenza di aggregarsi, condividere esperienze, progetti ed itinerari è uno dei fondamenti della vita sociale del Motociclista e quindi ritrovarsi in quella minoranza che, avendo montato sulla moto le manopole riscaldabili, i manicotti, i guanti termici (è vero, il freddo alle mani è da sempre il più bastardo!), la copertina con il guancialino che si gonfia (i più tenici ci attaccano il compressore), la sella col pelo di renna, i paragambe per gli schizzi della neve fangosa, le prolunghe per gli sci ai lati, il cupolino preso dal parabrezza dell'850 del nonno, la stufa a pellet e le catene da neve, si ritrova a essere parte a malapena del 6% del totale dei motociclisti che vanno in moto tutto l'anno può far venire qualche crisi di solitudine. Oltretutto ritrovarsi di notte in mezzo a una bufera o a cercare posto per la tenda in cima a un monte o dentro una buca ghiacciata può far venire a chiunque il dubbio di essere pienamente in possesso delle proprie capacità mentali, così come il tentare di scansare brecciolini o montagne di sale su una strada di montagna, ma questa non deve comunque essere una ragione sufficiente per pensare che sia giusto vendicarsi di chi, alla faccia del bisogno di potersi fregiare del titolo di seipercenters, se ne sta tranquillamente a trastullarsi in garage con la propria moto ferma e linda, magari definendolo un mezzo motociclista. 
In verità, all'interno della specie Motociclistica, si creano sovente questo tipo di discriminazioni fra chi va a smanettare su strada, ad esempio, e chi giustamente frequenta i circuiti; fra chi va col maxienduro solo su asfalto e chi allarga i propri orizzonti frequentando anche le strade bianche e gli esempi potrebbero continuare all'infinito, perché si sarà sempre un Motociclista che vuole scoprire, andare più in là, continuare a "essere prima di tutto un esploratore, del mondo o dei propri  limiti".
A ogni modo, se qualcuno di questi disgraziati che non possono fare a meno di prendere la moto anche con la neve si sentisse troppo solo, gli possiamo consigliare di contattare ad esempio chi si sta già preparando ai momenti in cui si ritroveranno di nuovo a cercare di superare un passo di montagna con la neve per provare il nuovo tassello. Un paio di braccia in più, per tirare la moto, fanno sempre piacere. Basta che poi non vi sentiate in qualche modo superiori agli altri, perché noi si va esclusivamente perché ci si diverte. D'altronde, ognuno fa bene a farsi comunque i cazzi propri.
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Hai esattamente espresso ciò che ho sempre pensato. Il motociclista overland, amante dell'Elefantreffen o di altre saghe del salsicciotto varie che oltre ad avere un delirio di onnipotenza, si sentono in cattedra con la possibilità di giudicare chi la moto la vive diversamente. Andare in moto è uno stile di vita, come una religione che ognuno professa a modo proprio. Non esiste una sola definizione dell'essere motociclista. Forse chi ama la propria moto lo sa... 

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E chi è il "vero motociclista"? ? 

In 17 anni e quasi 150mila km in moto, ne ho viste di tutti i colori! Questa baggianata del "vero motociclista" è figlia della più totale ignoranza e presunzione e in questo sono perfettamente d' accordo con @Gia'! Conosco bene gente che ha fatto lo Stelvio in giornata!! Partendo da casa mia sono circa 900km!! A 100kmh in paese e ginocchio perterra ad ogni curva.... In quelle compagnie poi diventate famose perchè decimate proprio dal concetto "vero motociclista". 

Io ho fatto anni di moto in inverno. Questo perchè adoravo il sole d' inverno....La fotografia di paesaggi che regala è unica e di una limpidezza assoluta! Quindi mi imbottivo come l' omino Michelin e ricordo che mettevo i sacchetti dell' ipercoop fra il primo paio di calzini e il secondo, perchè tenevano l' aria da paura e creavano quella piacevole condensa con retrogusto gorgonzola che mi faceva patire di meno!!? Ma le mani erano una cosa assurda....nemmeno con i guanti da sci riuscivo a tenerle calde!! Un martirio che fortunatamente durava non più di un centinaio di km... L' unica cosa però che mi fa spezzare una lancia a favore dell' inverno è la sensibilità acquisita nella guida su strada fredda! Sembra incredibile ma impari realmente a sentire il limite e gestirlo...cosa che poi agevola tantissimo ad una guida più sicura e consapevole in estate! 

Per il resto: FATE COME CAZZO VOLETE!! Non ci sono regole e chi le pone solitamente è il primo con cazzo corto!! ?

 

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Giusto, ma chi è il vero motociclista?

Il vero motociclista è colui che .....

..... guida sempre, anche in inverno;

..... va in pista perché è un pilota;

..... chiude le gomme nuove alla prima uscita;

..... curva con il ginocchio a terra o, se ancora più bravo, fa grattare pedane e cavalletto;

..... piega ad una mano sola perché con l'altra fuma la sigaretta (tranquillo Pier, quelli con il mezzo sigaro non ne fanno parte).

Quindi è chi ama autogratificarsi per sentirsi superiore, in altre parole, citando Alberto Sordi nel Marchese del Grillo: "perché io sono io e voi non siete un cazzo". Questo è il vero motociclista, e scusa se è poco!

Io su questo ci sorrido e voi?

 

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Stronzate, scusa DUCA3. .. Ho 40 anni e vado in moto da quando ne avevo 15... Ho avuto diverse moto, le ho sognate, studiate, subito dopo la Laurea ho acquistato la mia prima moto seria che sognavo da una vita e che prima non potevo permettermi. Il Motociclista è chiunque rispetti... gli altri, se stesso, la sua moto, chi sta a casa ad aspettarci. Sono un Medico e ne ho visti tanti ragazzi arrivare a pezzi per incidenti motociclistici, d'inverno e d'estate, di giorno e di notte, da strade di città o da tangenziali. Da "motociclista" ogni volta che ne ho visto uno in barella... sono stato pervaso da un malessere disperato, vedevo in loro una parte di me stesso.. Sappiamo che andare in moto è pericoloso, ma non possiamo farne a meno perché noi siamo la nostra passione. Ho moglie e figlio a casa e cerco di girare con prudenza... Per me andare in moto è distrarmi anche solo per mezz'ora quando esco dall'ospedale, ritrovando la leggerezza che il lavoro a volte mi toglie. Quando sei qualcosa non hai bisogno di dimostrarlo a nessuno. Non esistono paletti o definizioni. Mi spiace per te, DUCA#3, se per sentirti motociclista hai bisogno di dimostrare sempre a te stesso che puoi fare migliaia di km sotto la neve. Quello è moto turismo.  Chi si sente libero da ogni definizione ma ha questa passione è invece un MOTOCICLISTA, per me. 

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Sono d'accordo con te Gian e mi piace anche la visione di Andrea (Otta). Penso che in comune c'è il piacere di andare in moto, ognuno con la propria modalità, ognuno con i propri tempi... Quello che comanda è sempre quella bella sensazione che si ha quando si è a cavallo della propria moto!

Amo andare in moto.

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Il ‎10‎/‎11‎/‎2018 at 16:19, GianfrancoGT dice:

Stronzate, scusa DUCA3.

Mi spiace per te, DUCA#3, se per sentirti motociclista hai bisogno di dimostrare sempre a te stesso che puoi fare migliaia di km sotto la neve. 

Non so chi sei, non godi della mia confidenza, non hai capito l'ironia del mio messaggio e usi un linguaggio pesante e inappropriato.

Questo non è un videogioco, oltre lo schermo ci sono persone vere con la loro sensibilità che meritano rispetto, inoltre queste persone potrebbero essere anche più grandi di te, anche loro con i figli o con una professionalità maggiore della tua, quindi se non li conosci modera il tuo linguaggio e adeguati alla correttezza che contraddistingue questo forum.

Per la cronaca, io uso la moto 10 volte l'anno ed evito di prenderla d'inverno o quando fa freddo. Quindi la tua risposta è fuori luogo.

Detto ciò, se ti scusassi lo gradirei.

Edited by Duca#3
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Il 1/11/2018 at 11:27, OTTAGONO FURIOSO dice:

Questa mi sfugge.... 

 

19 ore fa, Duca#3 dice:

Allora non ci siamo capiti... Poco chiara e piacevole per quanto mi riguarda la tua ironia. Non so chi tu sia ma credo che ognuno debba liberamente esprimere la sua opinione.  Come sempre, chi si sente sotto accusa fa l'offeso e chiede le scuse dell'altro. Detto questo non ho confidenza con te e gradisco non dartene, per cui non ti risponderò più. 

 

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@Duca#3 e @GianfrancoGT, il tutto nasce da un comune malinteso da tastiera (il burtto di non potersi vedere in faccia):

L'intervento di Duca era chiaramente ironico (conosco Duca da qualche raduno e posso tranquillamente dirlo), evidentemente non capito da Gianfranco.

In sostanza state affermando la stessa cosa, quindi nessuna polemica.

Ciò, detto anche non voleste chiarirvi in privato, vi prego di non andare oltre, grazie.

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27 minuti fa, Popoman dice:

@Duca#3 e @GianfrancoGT, il tutto nasce da un comune malinteso da tastiera (il burtto di non potersi vedere in faccia):

L'intervento di Duca era chiaramente ironico (conosco Duca da qualche raduno e posso tranquillamente dirlo), evidentemente non capito da Gianfranco.

In sostanza state affermando la stessa cosa, quindi nessuna polemica.

Ciò, detto anche non voleste chiarirvi in privato, vi prego di non andare oltre, grazie.

Praticamente state litigando per chi dice meglio la stessa cosa! ?

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Se qualcuno crede di poter parlare con un linguaggio inappropriato, poi di non scusarsi, ed infine dire anche che per lui la cosa finisce quà, si sbaglia, perché la correttezza richiede altro.

Non posso certo pretendere che si mostrino qualità che non si posseggono, ma come noto solo gli stupidi non cambiano idea, quindi confido che tra qualche giorno prevalga il buon senso. Se così non fosse non parlerò mai con una persona che non apprezzo per come si comporta.

Chiedo infine ai moderatori di fare differenza tra chi subisce un certo linguaggio e chi lo adopera, non siamo sullo stesso piano, quindi ben venga da parte vostra un invito alla correttezza e la rimozione di frasi inappropriate.

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51 minutes ago, Duca#3 said:

Se qualcuno crede di poter parlare con un linguaggio inappropriato, poi di non scusarsi, ed infine dire anche che per lui la cosa finisce quà, si sbaglia, perché la correttezza richiede altro.

Non posso certo pretendere che si mostrino qualità che non si posseggono, ma come noto solo gli stupidi non cambiano idea, quindi confido che tra qualche giorno prevalga il buon senso. Se così non fosse non parlerò mai con una persona che non apprezzo per come si comporta.

Chiedo infine ai moderatori di fare differenza tra chi subisce un certo linguaggio e chi lo adopera, non siamo sullo stesso piano, quindi ben venga da parte vostra un invito alla correttezza e la rimozione di frasi inappropriate.

Sono già intervenuto qualche post più in alto per "moderare" che è appunto quello che devo fare.

Inoltre se leggi il post di Gianfranco vedrai che anche lui per certo era ironico: "Stronzate, scusa Duca", scritto non avendo evidentemente inteso l'ironia insita nel tuo messaggio.

Se ci diamo una calmata tutti bene, altrimenti chiudo la discussione e la finiamo qui.

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Non so se siano stati cancellati messaggi ma io non ho letto insulti e neanche parole oltremodo pesanti. Si è chiaramente trattato di un palese misunderstanding quindi io non la farei più grande di quanto non sia in realtà suvvia....proprio perchè siamo adulti le scuse lasciamole alle sedicenni ?

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Adesso, FabFabulous dice:

Per allentare la tensione derivata dal missunderstanding, essendo nel bar, reciterei il Mantra che ci accomuna tutti:

W LA FICA!

Iniziavo a preoccuparmi del tuo ritardato intervento risolutivo infatti ?

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