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Eicma 2019


Muzio1970
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livello ormai alto, il Brand emergente che mi ha colpito , in senso favorevole, è Benelli

Honda grande precisione nelle finiture e moto comode così come KTM nonostante l'indole sportiva

bella la Adventure 390 una moto intelligente ed anche la nuova 890 duke per il rapporto peso / potenza

Di Ducati io premio la Panigale V2  sono rimanso a bocca aperta per la bellezza e per come ti accoglie in sella un'opera d'arte le due SCrambler prototipo ma...... aspetto a commentare la versione definitiva se ci sarà

Triumph, che si avvicina a noi con le varie Bonneville e truxton ,sempre piacevole, ma con prezzi decisamente salati

LA Morini 650 con motore Kava è molto proporzionata e bella si vocifera un prezzo di 6800,00 €

 

e poi tante altre cose interessanti bello mi è piaciuto

 

Edited by 2Pistoni
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mi trovo d'accordo su quanto ha già scritto Diego, alcune foto non le posto perché praticamente sonoele stesse che ha già messo lui. La panigale v2, la thruxton, lo stand morini mi sono piaciuti, non ho visto moltissimo, ero con mio figlio, bella esperienza.

Edited by DrGonzo
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Ma quindi...riporto da un amico...avete avuto la stessa impressione?

Ogni bravo osservatore delle tendenze motociclistiche, visitando un salone come EICMA di Milano, può essere considerato come un investigatore, uno Sherlock Holmes che da piccoli, per altri occhi meno esperti insignificanti dettagli, riesce a cogliere un indizio, una pista, una chiave di lettura della direzione, del modo di evolversi del mondo delle due ruote a motore; dove va il mercato, cosa ci aspetta il futuro e le nuove richieste del motociclista.

Per alcuni è stato illuminante un particolare che comunica Alice, la gentilissima addetta stampa di Benelli, marchio pesaro-cinese.

Alice ci informa che per il 2020 la “nostra” TRK500X, oltre a una colorazione gialla sobria e discreta come una bestemmia in S. Pietro durante la messa papale, ha ricevuto dei nuovi specchietti, altre cose che non abbiamo registrato e un portapacchi in lega.

Dobbiamo confessare che sul momento ci è apparsa in fronte come una di quelle scritte luminose scorrevoli delle lavanderie la risposta “e sti monumentali cazzi?!”.

Cioè, mica per cattiveria, ma davvero dovevo sapere una roba del genere? O potevamo sopravvivere senza l'informazione?

In verità, ripensandoci bene, e di qui lo Sherlock Holmes di cui sopra, la cosa ha fatto riflettere. Un portapacchi in lega, mentre prima c'era quello in tubi verniciati opachi che sembrava pensato apposta per sverniciarsi e arrugginire. Dettagli. Piccoli, se si vuole, ma fondamentali. Sì perché se il cinese ti compra il marchio italiano per sdoganare un prodotto a basso prezzo, magari con un'estetica scopiazzata (siamo a dire la verità, no?!) dai grandi colossi europei tanto da far gridare allo scandalo tanti clienti disposti a spendere per quattro volte il prezzo di una Benelli per una di quelle premium e “alla cinesata”, è chiaro che col tempo lo perfezionerà, lo farà somigliare anche in quelle piccolezze, nelle finiture, a prodotti molto più blasonati e che hanno fatto da decenni il mercato.

La pedana zincata alla cazzo, la plastica che sembra quella di un catino, la grafica senza trasparente, il portapacchi in tubi verniciato non perfettamente, sono tutti dettagli che ci mostrano dove un prodotto è cheap, economico e che tradisce una bassa qualità, e sebbene dentro una centralina elettronica o un blocco motore non c'è nessuno di noi, lo stesso siamo portati a desumere una bassa qualità complessiva, una scarsa affidabilità meccanica, peraltro tutta da dimostrare. 

I prodotti cinesi, palesi nei loro nomi per noi incredibili e assurdi, tutti uguali, oppure vestiti da occidentali erano tantissimi in EICMA 2019, tanto da riempire padiglioni interi. Però probabilmente l'hanno capita, e anche noi, che il monopattino a scoppio, nel senso che può esplodere sotto i piedi e fatto col culo, non è più il caso di portarlo. Al suo posto ci sono tanti prodotti che somigliano in maniera imbarazzante (e sempre meno distanti, come qualità e finiture) a quelli che vediamo nei bellissimi saloni di marchi prestigiosi (e carissimi) da sempre, nelle nostre città.

La “cinesata”, insomma, è sempre meno cinesata, e sebbene qualcuno ancora non si sia accorto che la moto che ha comprato di europeo ha ormai soltanto il marchio e, forse, parte dello stile, i produttori indiani, vietnamiti, cinesi hanno capito come e cosa produrre; che un portapacchi in lega può fare la differenza (a livello estetico, ovvio. A molti andava benissimo l'altro) e che il riuscire a far superare il pregiudizio nei loro confronti non è un traguardo così lontano. Soprattutto perché molti loro prodotti sono eccellenti, e basta un niente per renderli “premium” come uno che ha investito milioni di euri in pubblicità per farlo diventare tale. E stanno per farlo. Ce lo racconta quel portapacchi.

Chiaramente, rimane il problema etico di quali siano i criteri di produzione, relativi a condizioni di lavoro, inquinamento, al quale il cliente finale dovrebbe importare, e molto, ma sul quale non può fare praticamente nulla e il fatto che, almeno per ora, il prodotto cinese non ha la componente innovativa o rivoluzionaria propria di quello occidentale, soprattutto italiano. Per capirsi, noi stiamo iniziando a scannarci per la moto elettrica, e di cinesi non mi pare se ne vedano. Per ora.

Magari, il prossimo anno...

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Il 14/11/2019 at 23:34, DrGonzo dice:

mi trovo d'accordo su quanto ha già scritto Diego, alcune foto non le posto perché praticamente sonoele stesse che ha già messo lui. La panigale v2, la thruxton, lo stand morini mi sono piaciuti, non ho visto moltissimo, ero con mio figlio, bella esperienza.

Io allo stand Morini c'ho lasciato un pezzo di cuore...?

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  • 2 weeks later...
On 11/24/2019 at 11:05 AM, Gia' said:

Chiaramente, rimane il problema etico di quali siano i criteri di produzione, relativi a condizioni di lavoro, inquinamento, al quale il cliente finale dovrebbe importare, e molto, ma sul quale non può fare praticamente nulla e il fatto che, almeno per ora, il prodotto cinese non ha la componente innovativa o rivoluzionaria propria di quello occidentale, soprattutto italiano. Per capirsi, noi stiamo iniziando a scannarci per la moto elettrica, e di cinesi non mi pare se ne vedano. Per ora.

Magari, il prossimo anno...

c'è una tendenza, dettata in primis dai mercati emergenti ed Asiatici, alla riduzione delle cilindrate pensiamo alla fascia 400 / 500

moto leggere , con potenze vicino ai 50 Cv, ad un prezzo abbordabile, facili da mantenere come RC bolli e manutenzione con cui girare spensierati a tutto gas senza raggingere velocità esagerate e quindi rimanendo " nei limiti " sia del codice della strada sia della sicurezza

poi tiro fuori dal Box la Sport e tutti i concetti di cui sopra se ne vanno a  fare in c.....o !!!! ?

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