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Il motociclista...vintage, quello vero :-)


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Sporchi, rumorosi e puzzolenti (e felici di esserlo), tanto per cominciare.

Il Motociclista è un amante della tecnica, non della tecnologia a tutti i costi, non dell'innovazione per forza ma della meccanica, dell'armonia fra le parti ma non della perfezione assoluta, proprio perché lui sa benissimo di non essere perfetto, e che come il suo ferro è sottoposto a usura, alle sollecitazioni, alle vibrazioni e alla possibilità di rimanere a piedi.

Il Motociclista Vintage sa benissimo di non essere eterno, e che la vita, come la strada, va vissuta, magari godendosi un paio di bicchieri di vino in più, o un bel toscano, un paio di salsicce sul fuoco oppure la...

Il Motociclista Vintage vive di passioni, che magari non sempre vanno perfettamente d'accordo con la salute, né tantomeno con l'avanzare dell'età (e gli occhiali da miope non vanno tanto d'accordo con gli occhialoni da jet), alle quali ci si attacca perché rendono la vita degna di essere vissuta, e che fa amare questo essere tanto ingenuo quanto puro perché chi conosce questo tipo di Motociclista sa che è affidabile, lo puoi incasellare e che lo può trovare sempre lì, magari in cima a un Passo di montagna, con la sua vecchia Laverda 750 SF, dove SF sta per “super freni” in virtù dei due grossi freni a tamburo ventilati (e che beh, con l'acqua, regalano emozioni a dir poco forti), la frizione che solo lui riesce a tirare come l'arco di Ulisse, quell'indole a scendere in piega praticamente inesistente, che ti fa venir voglia di tirare cazzotti su quel serbatoione per convincerla.

Il Vintage non sa di essere tale, non è un prodotto della moda, né del filone instant classic. Lui è classic per davvero. Non ha bisogno di comprare un giubbotto finto pelle finte protezioni finto sdrucito, perché il suo giubbotto, che non ha mai lavato, confessa orgoglioso, e se ti avvicini si sente dall'aroma amaro di sudore essiccato e tabacco, è finito dall'impatto continuo col vento, con gli insetti (che toglie in strati col coltello per il pane ogni due anni. Li affetta proprio, qualcuno crede che la moda di mangiare gli insetti venga da lì), a volte con l'asfalto anche se poi verrà rappezzato da qualche patacca a caso trovata in un cassetto in garage. Il Motociclista Vintage non indossa protezioni, ma non va a giro con lo stivale alla moda, né con le snikers, ma con il vecchio paio di anfibi che sono gli unici capaci di raccontare una storia simile a quella del giubbotto, insieme a quella di tanti trafilaggi dal carter motore.

Dopo aver passato il pomeriggio al solito bar il nostro eroe accenderà la vecchia compagna di tante avventure, i Lanfranconi aperti che all'accensione fanno suonare il bicilindrico come un vecchio trombone manderanno il loro grido per tutta la valle, udibile fino a San Godenzo, dove un ragazzino in un campetto in sella alla minicross urlerà verso una finestra: <Nonna, metti l'acqua per la pasta che il nonno è partito, fra dieci minuti arriva!>

 

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